fibra di vetro

Casi di utilizzo della fibra di vetro

La fibra di vetro è ormai una componente fondamentale in moltissime lavorazioni, all’interno di molteplici campi d’impiego.

Cos’è la lana di vetro?

È una componente creata con la fusione di una miscela di vetro e sabbia intorno ai 1300°/1500° C, convertita in fibre e con l’aggiunta di un legante; successivamente sottoposta ad un riscaldamento intorno ai 200°, con successiva calandratura. Questa procedura ha lo scopo di aumentarne la resistenza meccanica e la stabilità.

Dove viene utilizzata?

Sicuramente uno dei campi più vasti è quello edile, dove la lana di vetro trova sicuramente ampio spazio. Tutto ciò è dovuto alle sue grandi caratteristiche termoisolanti e fonoassorbenti. Tra le intercapedini, nei tetti delle strutture, in spazi vuoti tra mattoni e cartongesso, si impiega spesso questo materiale. Si può trovare in pannelli, a forma di materassino o a “fiocchi”. Le varie forme sono create per i diversi scopi.

L’utilizzo della fibra di vetro nell’automotive

Un altro campo in cui viene impiegata la lana di vetro è quello dell’automotive: viene utilizzata infatti per creare silenziatori di alcune marmitte di veicoli con motore a funzionamento endotermico. In passato ha anche avuto impiego nella nautica come materiale per i motori, per via delle sue proprietà anticorrosive. oggigiorno, però, il suo utilizzo sta scemando, soppiantato dalle vernici ai polimeri.
Gli utilizzi della fibra di vetro sono stati ridotti negli ultimi anni, a causa della classificazione nella categoria 2B da parte dell’AIRC (la categoria 2B definisce i soggetti in esso racchiusi come componenti possibilmente cancerogeni, ndr).

L’utilizzo nel settore edile

Approfondiamo meglio i vari usi edili a cui è destinata:
Il cappotto termico è sicuramente uno dei più diffusi impieghi. Le reti in fibra di vetro vengono utilizzate per rinforzare lo strato di rasatura applicato sui pannelli isolanti prima di rifinire il lavoro. Lo scopo è quello di prevenire i movimenti di assestamento dovuti ai pannelli termici, causati dalle escursioni termiche a cui vengono sottoposti.
Viene impiegata anche negli intonaci a spessore: lo scopo principale è quello di prevenire possibili crepe o la creazione di fessure, causate dagli assestamenti della struttura o da eventi climatici.

La lana di vetro viene impiegata anche nei processi di impermeabilizzazione e serve a rafforzare le guaine liquide a base acrilica, epossidica o malte impermeabili. Là dove sono necessarie inclinazioni o messe in posa particolari, la fibra di vetro viene messa in posa con degli speciali filati che bloccano possibili gocciolature delle resine, mantengono e garantiscono la perfetta omogeneità del prodotto. Sempre in campo dell’edilizia, nei lavori da interno, viene spesso utilizzato anche il nastro di fibra di vetro o nastro adesivo rinforzato filament per attaccare o fissare dei materiali grazie alla sua resistenza.
Anche i piastrellisti utilizzano le reti in fibra di vetro che vengono utilizzate sia per la posa dei pavimenti che per le piastrelle a muro. Questa rete permette un ancoraggio perfetto ed impedisce movimenti non graditi durante l’essicazione della colla.

Un altro impiego in cui viene utilizzata la fibra di vetro è la posa dei mosaici. Essi, infatti, prima di essere presentati e fissati, vengono creati su queste reti. Dopo il trasporto, il mosaico viene installato e vengono chiuse le fughe.
La fibra di vetro viene creata sotto forma di vari accessori, utili a scopi ben precisi. Per esempio il nastro di gesso, utilizzato tra le giunture del cartongesso per rafforzare la tenuta ed evitare crepe o spacchi.
Il nastrone: un nastro utilizzato per ricoprire i tubi metallici dopo la posa; nello specifico le caratteristiche della lana di vetro si prestano in modo ottimale all’assorbimento del bitume, oltre a garantire la perfetta protezione dei tubi.