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Aprire una lavanderia a gettoni

Aprire una lavanderia a gettoni può essere una mossa vincente, in questo mondo dove le persone non riescono a trovare il tempo per occuparsi delle faccende domestiche. Inoltre si può diversificare l'offerta, offrendo aree gioco per bambini o una piccola zona relax dove leggere un buon libro o semplicemente bere un buon caffè con le amiche, mentre le macchine fanno tutto il lavoro.
Per una consulenza specifica ci si può affidare ad esperti del settore, come quelli della dry-tech, che aiutano a realizzare la lavanderia dei nostri sogni senza vincoli di franchising e consegnando la lavanderia chiavi in mano.

Il primo passo da compiere è la progettazione, fondamentale per la buona riuscita di essa. Ci sono vari fattori da considerare.

Disponibilità di capitale
Per una piccola lavanderia c'è bisogno di un investimento iniziale per i macchinari di circa sessantamila euro, considerando solo sei lavatrici e quattro asciugatrici. A questi bisogna aggiungere i costi fissi annuali, come quello dell'energia elettrica. Per cui si deve disporre di una base di almeno ottantamila/centomila euro.
Per farsi aiutare a ottimizzare le spese, ci si può affidare ad esperti del settore, come quelli della Dry-Tech.
Investendo un capitale contenuto si può così avviare un'attività che non richiede particolare impegno, né conoscenze specifiche, né personale.

Macchinari
Si devono scegliere macchine di qualità, capaci di lavare ed asciugare in poco tempo e con prestazioni eccellenti, per invogliare la clientela a ritornare. Questa scelta è fondamentale e a tal proposito ci si può avvalere dell’esperienza di esperti nel settore, come quelli di Dry-Tech che, tenendo conto nei costi, degli obiettivi e delle esigenze richieste mette a disposizione la sua competenza.

Scelta del posto giusto
Individuare il posto giusto è la scelta cruciale in questo tipo di attività. I posti ideali sono quelli vicino alle università, in cui ci sono molti studenti fuori sede, oppure nei luoghi che richiamano molti turisti, tipo le città d'arte. Inoltre c'è bisogno di un luogo di passaggio e abbastanza centrale, dove sia facile parcheggiare e soprattutto con un affitto che può essere facilmente ammortizzato.

Burocrazia
Come prima cosa, bisogna aprire la partita iva.
Raccogliere informazioni presso il comune dove si vuole avviare l'attività per verificare se occorre presentare qualche documento, come una CCIAA locale. Inoltre i locali prescelti devono essere registrati come tipologia C1, C3 e D presso l'Ufficio del catasto.
Inoltre bisogna decidere se formare una ditta individuale o una società e iscriversi poi all'Albo degli Artigiani.
Bisogna anche che l'ASL rilasci un documento che certifichi l'idoneità igienica del locale.
E non bisogna assicurarsi di avere lo scarico fognario a norma.
Per quanto riguarda la lavanderia a secco, invece, bisogna, comunicarlo all'Arpa, poiché viene classificata come attività insalubre.

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Se sei davvero pronto a far partire la tua attività devi impegnarti nel far conoscere la tua attività a più persone possibili, con una pubblicità mirata, anche on-line, grazie alla quale si cerca di far aprire gli occhi anche alle casalinghe, rispetto alla convenienza di affidarsi ad una lavanderia a gettoni.