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Diminuzione della capacità uditiva: si tratta di un processo lento e progressivo

La diminuzione della capacità uditiva è molto diffusa: circa il 10% dell’intera popolazione del mondo. Pensate che solo in Italia ne soffrono oltre 7 milioni di persone. A differenza di ciò che comunemente si crede, si tratta di un processo molto lento e progressivo nel tempo. Salvo alcune eccezioni nelle quali l’individuo è colto da l’ipoacusia improvvisa, nella maggior parte dei casi i deficit uditivi – in una fase iniziale – si manifestano con sintomi molto lievi e spesso difficili da cogliere e, solo quando la patologia è a uno stadio più avanzato, si intensificano fino a quando le capacità d’ascolto non sono palesemente compromesse.

Si crede di essere diventati sordi in una notte soltanto e invece magari sono dei mesi che il processo si è messo in atto.

Cercare di comprendere quali siano i primi sintomi della diminuzione della capacità uditiva è allora importante, un modo per avere consapevolezza dei cambiamenti a cui il proprio apparato uditivo può andare incontro. Ma, diranno alcune persone, io sono molto giovane! Si tratta di una considerazione intelligente perché effettivamente le persone anziane, con un’età superiore ai 75 anni, sono quelle maggiormente colpite dalla diminuzione dell’udito detta presbiacusia, una diminuzione che è del tutto naturale in questo caso, che è parte dell’invecchiamento dell’intero organismo. Tuttavia, anche le persone giovani possono incorrere in problemi di udito, magari perché senza neanche rendersene conto hanno subito un’infezione all’orecchio, magari perché hanno subito una lesione, magari perché soffrono di una patologia di cui non sono a conoscenza. Proprio per questo motivo tutti, anche le persone più giovani, dovrebbero essere consapevoli di quali siano i sintomi da non sottovalutare e prevenire le patologie dell’apparato uditivo sottoponendosi regolarmente a visite otorinolaringoiatriche e a test dell’udito.

Trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno sul sito internet https://www.info-udito.com dove è anche possibile prendere un appuntamento gratuito e senza alcun tipo di impegno per una prima visita. Grazie ad una visita di questo tipo avrete la possibilità di capire al meglio i sintomi di cui avete fatto esperienza e di comprendere quali possono essere le migliori soluzioni al vostro problema.

Ma torniamo ai nostri sintomi. Ecco quelli assolutamente da prendere in considerazione:

  • La difficoltà di conversare con gli altri in ambienti affollati o rumorosi, con intensi rumori quindi di fondo. Ambienti di questo genere sono ad esempio il supermercato, luoghi affollati quali bar e ristoranti. Coloro che hanno difficoltà a conversare in contesti di questo tipo spesso affermano che la causa è proprio il contesto stesso, troppo rumoroso infatti. E invece il problema è proprio dell’udito, che non è più in grado di fare una scissione tra i rumori di fondo e quelli invece vicini, che non è in grado di ottenere un suono chiaro è distinto.
  • La difficoltà di conversare sottovoce oppure in ambienti con un elevato riverbero. Anche in questo caso coloro che provano questa difficoltà, danno spesso la colpa all’ambiente oppure al fatto di dover necessariamente tenere il volume della voce basso, magari persino al loro interlocutore che a loro dire non riesce a scandire adeguatamente le parole quando parla sottovoce. E invece il problema anche qui è dell’udito che gioca brutti scherzi, che non permette di carpire tutte le parole nel modo adeguato.
  • La difficoltà di conversare al telefono. Molte persone credono che il problema sia dell’apparecchio, del suono che appare troppo distante, dell’interlocutore. Non si rendono conto che spesso i primi problemi uditivi vengono sopperito dall’osservazione della bocca dell’interlocutore, quasi come se si riuscisse in questo modo ad integrare quella mancanza, una sorta insomma di istinto di sopravvivenza che non ha però alcuna possibilità di entrare in gioco quando si parla direttamente al telefono.
  • La difficoltà di ascoltare la televisione o la radio allo stesso volume di sempre. Anche in questo caso ovviamente capita spesso di dare la colpa all’apparecchio e si afferma che ormai è vecchio, che non funziona più, che è necessario sostituire. Non è affatto così invece, è l’orecchio che non permette più di carpire adeguatamente i suoni.

Questi sono i primi sintomi, a cui spesso è anche possibile associare un fruscio di fondo o una sorta di ronzio, sintomi che non devono essere sottovalutati perché possono portare ad una diagnosi precoce del problema e alla soluzione migliore, mirata, più adatta alle proprie esigenze.